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Luigi Bossi, pilastro della Sez. ANA di Lecco andato avanti...

Luigi Bossi, pilastro della Sez. ANA di Lecco  andato avanti... " per la nostra sezione è una perdita importante.
dal  2013 e fino a marzo è stato vice-presidente vicario, il mio primo e più valido collaboratore.
Senza di lui sarà difficile andare avanti".
Presidedente ANA Lecco
Marco Magni


PER LUIGI

Quando si indossa un cappello alpino succede qualcosa di magico si diventa “ALPINI”.
Sono le parole dei nostri veci che sono andati avanti, che hanno sofferto le vicende della guerra e di una vita piena di difficoltà, sentite nel profondo del cuore. Sono le parole che oggi ancora pi§ che mai risuonano dentro di noi pensando a Luigi.
Oggi essere Alpini è difficile perché bisogna mettere in campo la sobrietà, la concretezza, l’umiltà ed il senso del dovere verso il prossimo.
Oggi siamo qui per dire a Luigi il nostro grazie, perché tutti questi valori li ha trasmessi ai suoi famigliari, ai suoi Alpini della Sezione di Lecco, agli Alpini che, durante il suo servizio nella Sezione, ha incontrato.
Lui è sempre stato quell’uomo e quell’Alpino che è difficile da raccontare perché non si trovano le parole giuste per definire il suo grande Amore per la moglie Adriana, per i Figli, per i nipotini e anche per tutte le penne nere.
Quando un alpino viene a mancare non è morto, ma è soltanto “andato avanti” posando lo zaino a terra, per raggiungere il paradiso di Cantore.
Fin dal mio primo anno di Presidenza, Luigi è stato il mio Vicepresidente, o meglio è stato come un padre che prende per mano un figlio e lo accompagna nel percorso e nel viaggio della vita piena di insidie e difficoltà.
 
I suoi consigli e suggerimenti arrivavano sempre al momento giusto, con quella sobrietà, tenerezza e senso di appartenenza che entravano nel cuore.
Non posso dimenticare le telefonate giornaliere dove la sua voce dall’altra parte del cellulare ti davano la spinta per andare avanti e mai perdersi d’animo perché consapevole che stavamo lavorando per il bene dei nostri Alpini. Allora come ti dicevo al telefono, Luigi, andiamo avanti, con forza e coraggio, senza paura e senza indugi perché il sentiero che hai tracciato insieme a mè e a tutti i gli Alpini è quello giusto.
Signore ti chiediamo di lasciarlo andare per le tue montagne, di chiamarlo a lavorare nella tua vigna, sicuri che anche lì Lui saprà essere quell’uomo e quell’Alpino che tutti noi non dimenticheremo.
Ti chiediamo di accoglierlo nella tua casa, dove oggi  tutti i Presidenti e gli Alpini della nostra Sezione, già andati avanti, gli prepareranno una grande festa ed insieme cammineranno, con lo zaino sulle spalle, percorrendo i sentieri dell’eternità.
Voglio dedicarti questa frase del nostro Alpino Teresio Olivelli in marcia verso la beatificazione:
“Non nell’amore delle terrene cose riposa sommerso lo spirito mio, ma nell’amore immensamente più grande di Dio.”
                             
                           Il tuo Presidente con gli Alpini della Sezione di Lecco
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