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È mancato a tutti noi Pier Ambrogio Pozzoni

Da qualche mese la nostra Sezione è bersagliata da disgrazie, uomini con passato e presente di elevato senso sociale, sono “andati avanti”.  Anche Piero Pozzoni, un alpino conosciuto in tutta la Valle per essersi a lungo speso nel mondo dello sport e delle associazioni alpine e no, all’età di 83 anni, ci ha lasciato. La sua guida è stato un punto di riferimento per generazioni di giovani amanti di sport sani, scevri da lucri e fini svariati, come ben sappiamo, avvengono a livelli superiori. Ricordiamo che è stato un valido collaboratore del compianto Giordano Mondani nel GSA lecchese, il Gruppo Sportivo che Pozzoni desiderava che sfilasse anche alle Adunate Nazionale Alpine.
È di Pier Ambrogio inoltre il tratto che disegnò il Cristo sulla Cima Campelli, un’immagine sofferente dedicata ai Caduti e dispersi di tutte le guerre. Issata dal Gruppo Alpini di Cremeno nel ’66 ai 2.200 metri del punto stabilito. Chi scrive non può dimenticare quei giorni passati insieme a Roma, tutti emozionati, per chiedere a Papa Woytila, la santificazione di don Gnocchi. Pier Ambrogio lascia le figlie Maria Rosa, Paola, Sonia e Valeria, i fratelli Ferruccio e Fabio e i nipoti ai quali rechiamo tutto il nostro affetto. I funerali si sono svolti mercoledì alle 15 aprile nella parrocchiale di Sant’Alessandro a Barzio tra una moltitudine di amici che lo hanno conosciuto ed apprezzato. (Niven)

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