Articoli Penna Nera

Vincenzo Vavisa, per gli amici Enzo, ci ha lasciato; un pilastro della Sezione Ana di Lecco

PENSIERO IN ONORE ALL'AMICO ENZO VAVISA
di Giovanni Fustinoni - Lecco centro
 
Conoqui Enzo nel lontano 1997 tramite l'allora Presidente Luca Ripamonti, mi piacque fin da subito il suo sorriso sincero e nacque presto una bella amicizia. Fu lui che mi diede il giusto entusiasmo per entrare a far parte del Gruppo Sportivo Alpini sia come atleta che come collaboratore nel cosiddetto "comitato tecnico organizzativo".
Ricordo sempre con grande piacere le serate passate insieme ad Enzo ed al compianto Giorgio Mondani nella riunione settimanale presso la sede sezionale di Via Pescatori a Lecco, io ero, come diceva sempre Enzo, il giovane Alpino in gamba e volenteroso, loro i "Veci" che mi istruivano sul lavoro da svolgere, i tesseramenti annuali GSA, i tesseramenti F.I.S.I. nella stagione invernale, le iscrizioni ai vari eventi sportivi e l'organizzazione delle varie gare di sci.
Li ho sempre sentiti come miei "fratelli maggiori" che adoravano passare ore ed ore a raccontare tutte le loro avventure sia da Alpini in armi che da Alpini civili nella grande famiglia dell' A.N.A. che accoglie tutti e di ognuno ne valorizza i talenti.
Ho imparato tanto in quegli anni e sono grato ad Enzo per avermi accompagnato nel mio cammino, per avermi spronato a mettere a disposizione della sezione le mie capacità agonistiche nel Tiro a Segno facendomi partecipare ai Campionati ANA di Carabina Libera e Pistola Standard cal.22 negli anni dal 2000 al 2003, per avermi rallegrato con i suoi divertenti aneddoti, per avermi arricchito con i suoi ricordi storici locali e di vissuto alpino, per avermi fatto capire sempre di più l'importanza ed il valore intrinseco dell'essere alpino nel rispetto della natura e dell'ambiente stupendo che circonda.
Ricordo con innegabile emozione le giornate passate sulle piste da sci, quando si partiva insieme prestissimo da Lecco per salire a Madesimo per preparare le piste per le gare ANA, il freddo pungente, la fatica e le risate sincere così come la giusta concentrazione prima della gara, che Enzo spesso adorava fare in silenzio per sentire quella adrenalina particolare data dal sincero entusiasmo agonistico e poi la discesa affrontata cautamente ma senza problemi con uno stile di sciata molto particolare, quasi senza tempo, e tanti sono stati i suoi risultati agonistici di pregio che tutti ricordiamo con orgoglio.
"Oggi essere Alpini è difficile, perché bisogna mettere in campo la sobrietà, la concretezza, l’umiltà ed il senso del dovere verso il prossimo" ha detto il nostro Presidente Marco Magni, e oggi voglio esprimere ad Enzo il mio ed il nostro grazie, per tutto quello che ha fatto, per tutto quello che ha saputo trasmettere agli Alpini che, come me, ha incontrato e conosciuto durante il suo servizio nella Sezione.
Quando un alpino viene a mancare diciamo sempre che è soltanto “andato avanti” posando lo "zaino a terra", per raggiungere il paradiso di Cantore,
e quindi GRAZIE di cuore per tutto Amico Enzo, il tuo ricordo sarà sempre con me nello "zaino" della mia vita!
Un abbraccio affettuoso ti giunga e insieme canteremo l'augurio migliore:
 
"Dio del cielo, signore delle cime
un nostro amico hai chiesto alla montagna
ma ti preghiamo,
ma ti preghiamo,
su nel paradiso, su nel paradiso, lascialo andare
per le tue montagne.
Santa Maria Signora della neve,
copri col bianco soffice mantello,
il nostro amico, il nostro fratello,
su nel paradiso, su nel paradiso, lascialo andare
per le tue montagne.

 
Giovanni FUSTINONI
ANA Lecco - Gruppo Lecco Centro

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