MUSEO 'CASA DELLA MEMORIA' - CHIESETTA DELLE BETULLE

Indirizzo: fisicamente il museo è situato al Pian delle Betulle (Comune di Margno) in Alta Valsassina (a circa 1500 metri), nei locali sotterranei della chiesetta “ex voto del Morbegno” ed è di proprietà della Sezione come la chiesetta.
Tragitto più semplice: Lecco, Valsassina, Margno; da questo Comune si può raggiungere in auto Paglio e quindi a piedi nel bosco (15 minuti circa) il Pian delle Betulle.  In alternativa da Margno funziona la funivia diretta per il Pian delle Betulle.
Orari: Il museo è visitabile con prenotazione presso la sezione ANA di Lecco, via Pescatori 23 23900 Lecco LC – tel. 0341-364108; fax 0341-354366; e-mail: lecco@ana.it


Orario:Visitabile su prenotazione.
Indirizzo: presso la chiesetta ex voto del battaglione Morbegno - località Pian delle Betulle.
Comune: Margno.
Il nostro Piccolo museo è inserito nella guida dei musei dell'Associazione Nazionale Alpini.

Per saperne di più clicca qui e vai a pag. 21 della guida.


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IL MUSEO “CASA DELLA MEMORIA”
 
Nei locali sottostanti la nostra chiesetta ex voto al Pian delle Betulle, sapientemente restaurati, dal 2005 ha preso forma un museo Casa della memoria sul Morbegno e sulla Tridentina.
Esso  si compone di un corridoio d’ingresso che sulla sinistra porta ad un locale sotto il campanile;  al centro sono situate, una dopo l’altra, due sale di dimensioni piuttosto ampie;  quindi trovi un ultimo corridoio trasversale con i servizi ed alcune attrezzature. Sulle pareti sono disposti i pannelli con riprodotti testi e fotografie che costituiscono la parte museale.  Il tutto ben tenuto, con un’adeguata illuminazione e con un impianto audiovisivo per la diffusione di musiche e la proiezione di filmati anche appositamente predisposti.
La visita è guidata dalla scritta Museo Alpino posta all’ingresso e da un pannello con un invito: Il ricordo unisce ciò che il destino divide.
Entrando ammiri, fra l’altro, fotografie della inaugurazione della chiesetta nel 1959, del 25° e del 50° nel 2009.  Sulla sinistra,  nel locale sotto il campanile, vi è la sala dedicata a Mario Cereghini, l’architetto, ufficiale del Morbegno, che sino dal momento del voto di Squimari si dichiarò disponibile alla progettazione della chiesetta votiva.
Nella prima sala, diciamo grande, si celebra in particolare il Morbegno con appunti sulle origini degli alpini e sulla nascita del battaglione e soprattutto con riproduzioni fotografiche e descrizioni di episodi salienti delle vicende del reparto nella seconda guerra mondiale. In particolare nelle campagne sui fronti greco-albanese e russo.
Nella successiva sala si è voluto allargare il discorso al 5° alpini, di cui il Morbegno  faceva parte,  e alla divisione Tridentina -che comprendeva il 5° alpini, il 6° alpini, il 2° artiglieria alpina e il II battaglione misto genio- oltre a ricordare le divisioni Julia e Cuneense.
In quest’ultima sala sono in mostra la riproduzione della chiesetta ex voto nel cui complesso è posto il museo, realizzata a mano in scala nei minimi dettagli da Gianmarco Beri, ed un presepe in ferro battuto, eseguito da Giuseppe Gianola su bozzetto di Anacleto Codega, che ricorda Auschwitz e i campi nazisti, la guerra bianca in Adamello e il fronte russo con una panoramica sul Don, le trincee e le armi pesanti.
La “casa della memoria” è stata predisposta come un racconto in evoluzione, sempre in attesa di contributi su fatti, personaggi e situazioni del passato. Con una sola intenzione che dobbiamo ai nostri Caduti e ai rimasti vivi: quella di “non dimenticare” i sacrifici compiuti.
Luigi Bossi

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