ANA LECCO

I nostri Presidenti

A sinistra.
Il nostro Presidente Marco Magni della Sez. ANA di Lecco rieletto nel 2013 e in carica oggi...


A Ferdinando Doniselli, eletto presidente il 27 luglio 1922 nell'assemblea che approva il regolamento, spetta la maggiore considerazione per avere "intrapreso la via" e guidato i primi passi della neonata sezione con mano sicura e con vero amore per la penna.
Nel suo periodo di presidenza hanno avuto, tra l'altro, l'investitura o sono entrati a far parte della sezione in quanto preesistenti, numerosi gruppi: Varenna, Introbio, Margno, Casargo, Galbiate, Civate, Brivio, Barzanò, Cortenova, Barzio, Mandello in uno con Abbadia Lariana, Merate e qualche altro, a dimostrazione di una grande vitalità certamente impressa alla sezione sin dagli inizi.
Accanto a Doniselli le cronache ricordano come sempre presente e particolarmente attivo e amico degli alpini il senatore Umberto Locatelli che rimarrà nella storia anche quale presidente onorario sino al 1958, anno della pressoché contemporanea scomparsa di entrambi questi "nostri" personaggi.  A Doniselli, che aveva dato le dimissioni da presidente nell'ottobre del 1929, succede Antonio Greppi, che aveva già ricoperto la carica di segretario. 
Quanto al "colonnello", uomo schivo ma non privo di arguzia, egli aveva una grande conoscenza della sezione e dei gruppi, come dei meccanismi che regolano la vita associativa, e gli alpini hanno sempre potuto contare su di lui da presidente, sino al 1940, e poi anche anni dopo quando si impegnò di nuovo come segretario.
Caro colonnello Greppi!    Ininterrottamente al servizio dell'A.N.A. … "ormai dal 1920"... come scrisse al presidente Ripamonti nel 1976, quando chiese di ..."studiare la mia sostituzione"... con il "post scriptum" che avrebbe cercato di essere ancora utile nell'ambito delle sue possibilità.  
Gli alpini lo hanno accompagnato all'ultima dimora nel gennaio del 1982, alla bella età di novant'anni!
Giulio Ceppi entra a far parte del consiglio sezionale già nel 1935.
La cronaca della fine del 1940 recita che per il richiamo alle armi del comandante del "battaglione Lecco" capitano Antonio Greppi la reggenza del comando è affidata al capitano Giulio Ceppi, già vice comandante..."montagnino di  vecchio stampo", come scriveranno di lui.
Ceppi segue da vicino l'andamento dei reparti dipendenti per mantenere il necessario collegamento anche nel periodo di guerra, poi, nel 1943, la sezione (battaglione) rallenta al minimo l'attività e Ceppi cessa dal comando.
Terminata la seconda guerra mondiale, dopo le varie vicissitudini vissute anche dalle penne nere lecchesi con lo scioglimento della sezione ANA e la ricostituzione come sezione delle "Fiamme Verdi", la sede nazionale dell'A.N.A. inizia a scuotersi ed a riallacciare i collegamenti con la periferia.  Lentamente si ricostituiscono le sezioni ed anche a Lecco riprende la vita associativa.
Già a fine 1945 nominato commissario provvisorio, ma ufficialmente nel 1946 con la ratifica della designazione, arriviamo ad Ugo Merlini, il "Presidentissimo" per via dell'impegno poi profuso quale presidente nazionale, e quindi a Raffaele Ripamonti, che ne rileva la stecca nel 1965, quando appunto il primo è chiamato ad occupare la carica più prestigiosa in seno all'Associazione.
Ogni parola si volesse dire su questi due presidenti risulterebbe probabilmente limitata.  Essi sono rimasti ancora così vicini a noi, apprezzati e familiari, che possiamo immaginare d'incontrarli in sezione ogni qualvolta varchiamo l'uscio d'ingresso.
E poi gioca in questo senso anche la continuità nei cognomi e nella tradizione alpina che ha portato i rispettivi figli a ricoprire, dopo di loro, la carica di presidente della sezione di Lecco.
Quanto a Raffaele Ripamonti, presidente dal 1965 al marzo 1986, con la pausa del 1977, sono numerosi i ricordi e tanti quelli cari. Si rammenta per tutti la lettera autografa che indirizzò a ciascun consigliere il 18 febbraio 1985 per chiedere di non essere rieletto...
Diceva: "... Per la prima volta dopo 20 anni di Presidenza ... ed altri 10 circa di consiglio... chiedo il permesso di parlare di me. ...Ho dato alla Sezione quello che potevo.  Ho ricevuto da Voi moltissimo ... Ho deciso di lasciare la Presidenza e di rientrare nei ranghi.  Ho bisogno, per rigenerarmi, di tornare Alpino semplice.  Vi prego pertanto di non votare il mio nome.  Se nei miei anni di Presidenza ho meritato qualcosa concedetemi questo favore".   
Ed i consiglieri di allora, "sciagurati", lo "obbligarono" a restare ancora per oltre un anno!
Non sarà dimenticato Gildo Molteni, presidente non lecchese nella storia della sezione: un alpino capace, ma sensibile e schivo, dotato di tanto amore per la penna al punto che, giunto in consiglio sezionale da Mandello del Lario, accetta poi con obbedienza e porta avanti con coraggio il fardello della presidenza che lo stesso consiglio gli affida con un tributo plebiscitario nel 1977.  Gildo vivrà solo un anno ancora, ma è rimasto nel cuore di tutti. Il suo nome e il suo ricordo continuano tra l'altro nella dedica del "Soccorso degli alpini di Mandello".
Siamo a Sandro Merlini ed a Luca Ripamonti: il primo, presidente dal 1986, quando Raffaele Ripamonti viene acclamato "presidente onorario", al 1996; il secondo, dopo di lui e sino al marzo 2013.
A Sandro fu affidato il mandato dopo aver ricoperto le cariche di vice presidente della sezione e di consigliere nazionale dell'ANA. Sotto la sua guida si avvia ufficialmente, tra l'altro, la costituzione del "Nucleo di Protezione Civile" e viene acquisita la nuova sede sezionale a Pescarenico di Lecco, acquisto reso possibile grazie all'aiuto finanziario dei gruppi, di soci e di amici. Durante il suo mandato la nuova sede sezionale viene intitolata a Raffaele Ripamonti, che l'aveva tanto desiderata e che si era spento, dopo lunga lotta contro il male, nel febbraio 1992.
Di Lui è rimasto anche il ricordo del viaggio a Rossosch, in Russia, a rappresentare la sezione all'inaugurazione dell'asilo, voluto dall'ANA con il lancio dell'operazione "sorriso", alla cui costruzione avevano partecipato diversi nostri volontari e avevano contribuito, con offerte importanti, soci e simpatizzanti. Anche Sandro ci ha lasciato prematuramente, ma rimane il ricordo della sua disponibilità e del suo sorriso.
Per Luca, già responsabile del Nucleo di Protezione Civile, l'incarico di guidare la sezione fu affidato dal consiglio il 19 marzo 1996, dopo la scelta irrevocabile di Merlini di lasciare la carica. E' troppo presente ed attuale il suo impegno al servizio della sezione per poterne parlare già come di storia. Valga per lui un ringraziamento da parte di tutti gli alpini per il tempo dedicato ai problemi della sezione e per le numerose iniziative portate a compimento durante il lungo mandato che, ad appena un anno di "comando", lo aveva già visto affrontare il compleanno di diamante della sezione organizzando un riuscitissimo raduno intersezionale a Lecco.
L'assemblea dei delegati del 9 marzo 2013, dopo aver salutato in piedi con un applauso il presidente uscente Ripamonti, ha nominato presidente l'alpino Marco Magni di Robbiate, confermato poi per altri tre anni nell'Assemblea di marzo 2016, ma è cronaca di oggi!
Luigi Bossi

"LE MEDAGLIE AL VALOR MILITARE"

48 Medaglie d'Argento
51 Medaglie di Bronzo
20 Croci di Guerra.


I PRESIDENTI DELLA SEZIONE DI LECCO
I presidenti sezionali, succedutisi nel tempo sono:
1922 1929 Ferdinando Doniselli e Umberto Locatelli (presidente onorario)
1929 1940 Antonio Greppi
1940 1943 Giulio Ceppi
1945 1965 Ugo Merlini
1965 1977 Raffaele Ripamonti
1977         Gildo Molteni
1978 1986 Raffaele Ripamonti
1986 1996 Sandro Merlini
1996 2013 Luca Ripamonti

Marco Magni dal 2013 e attualmente.

 

 
 

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